L'ORGANO JOSEPH MERKLIN DELLA CHIESA DI SAN LUIGI DE' FRANCESI A ROMA

di GRAZIANO FRONZUTO

foto dell'esterno della chiesa di San Luigi de' Francesi

Grand Orgue

[azionati da pomelli ad estrazione, posti ai lati del primo manuale]

Lato sinistro (“Jeux des Fonds”)

Lato destro (“Jeux des Combinations”)

          Bourdon                          16’

          Prestant                             4’

          Montre                               8’

          Flûte Octaviante               4’

          Bourdon                            8’

          Fourniture 4–5 rangs

          Flûte Harmonique            8’

          Trompette                          8’

          Viola di Gamba                  8’

          Clarion                               4’

          Salicional                           8’

 

 

Positif (Ouvert)

[azionati da pomelli ad estrazione, posti ai lati del secondo manuale]

Lato sinistro (“Jeux des Fonds”)

Lato destro (“Jeux des Combinations”)

          Flûte Harmonique            8’

          Doublette                          2’

          Bourdon                            8’

          Flûte – Quinte            2’2/3’

          Viola di Gamba                  8’

          Piccolo                               1’

          Salicional                           8’

          Clarinetto                           8’

          Flûte                                   4’

          Cor Anglais                       8’

 

Récit (Expressif)

[azionati da pomelli ad estrazione, posti ai lati del terzo manuale]

Lato sinistro (“Jeux des Fonds”)

Lato destro (“Jeux des Combinations”)

          Flûte Traversiére              8’

          Flageolette                        2’

          Gamba                                8’

          Trompette Harmonique   8’

          Rohr Flûte                         8’

          Basson – Hautbois          8’

          Voix Céléste                      8’

          Voix Humaine                    8’

          Flûte d’Echo                     4’

          Tremolo

 

Pédale

[azionati da pomelli ad estrazione, posti ai lati del leggìo]

Lato sinistro (“Jeux des Fonds”)

Lato destro (“Jeux des Combinations”)

          Contrabasse                    16’

          Violoncello                        8’

          Sousbasse                       16’

          Octave                               4’

          Bourdon                            8’

          Bombarde                        16’

          Octav(e) Basse                 8’

          Trompette                          4’


Pedaletti ed Accessori

Lato sinistro (“Tirasses et Couplements”)

Lato destro (“Jeux des Combinations”)

          Tirasse du Grand Orgue à la Pédale

          Combinations Générales

          Tirasse du Positif à la Pédale

          Jeux de Combination au Grand Orgue

          Tirasse du Récit à la Pédale

          Jeux de Combination au Positif

          Jeux des Fonds au Grand Orgue

          Jeux de Combination au Récit

          Couplement du Positif au Grand Orgue

          Jeux de Combination à la Pédale

          Couplement du Récit au Grand Orgue

          Tremblant fort au Récit

Expression du Récit

una splendida fotografia dell'organo

Estensione

Tastiere di 56 note (Do - Sol); Pedaliera di 30 note (Do - Fa).

Collocazione

sulla cantoria settecentesca sopra l’ingresso principale, splendidamente decorata.

Trasmissione

Pneumatica Barker originale, con consolle originale posta in cantoria, "rivolta" verso la navata della chiesa.

Cassa e Mostra

L’organo presenta una mostra “serliana” affiancata da due démi-tourrelles, inserita in una bellissima Cassa, in cui sono state inglobate alcune decorazioni risalenti al XVIII sec.

Manticeria

Mantici a "lanterna" tipo Cummins originali ancora conservati (azionabili con pedali). È stato applicato un elettroventilatore.

Note

La chiesa di San Luigi de’ Francesi è uno scrigno di arte barocca di primissimo livello; non è questa la sede per illustrare i numerosi capolavori conservati nella chiesa, ma occorre almeno ricordare per la loro unicità le tele dipinte da Michelangelo Merisi da Caravaggio, nella Cappella di San Matteo.

Il dipinto di caravaggio che si trova nella cappella di San Matteo

 

Sulla magnifica cantoria sopra l’ingresso, spicca questo grande strumento, il primo Grande Organo Romantico costruito a Roma e, probabilmente, in Italia; sin dal momento della costruzione fu molto apprezzato dagli organisti più lungimiranti, tra cui Filippo Capocci che lo suonò più volte e che ne tenne ben presente dimensioni ed impostazione per progettare l’organo maggiore di S. Giovanni in Laterano (poi realizzato nel 1886 da Nicola Morettini).

Esso ha la disposizione tipica dei grandi strumenti del Romanticismo Francese ed è stato realizzato con eccellenti criteri costruttivi e grande accuratezza (da notare la presenza di ben 8 somieri e la particolare efficacia della "Macchina Barker"). Affascinante bellezza hanno tutte le Ance ed i fondi, di intonazione assolutamente romantica, così come sono apprezzabili le Misture e i registri acuti.

A prima vista, l’organo appare ostico da suonare, a causa di una certa durezza delle meccaniche e delle distanze fra le tastiere, per cui occorre maggiore energia del solito ed una certa adattabilità a misure lontane dalle nostre abitudini ma certamente usuali alla fine del XIX sec. Una volta compresa la complessità e la specificità dell’organo, riesce del tutto naturale suonare su di esso la grande musica francese della sua epoca.

Dopo vari interventi di restauro, l’organo ha avuto un autentico periodo d’oro (1984 – 1990): in quegli anni fu utilizzato per alcuni concerti, l’organista titolare lo mostrava con orgoglio ai visitatori (ed io tra questi: ho potuto suonarlo per la prima volta nel 1988 grazie alla sensibilità dell’organista dell’epoca) ed anche l’incisione di CD (musica dell’ ‘800 francese suonata da Arturo Sacchetti) grazie alle ottime caratteristiche acustiche della chiesa, priva di transetto e di cupola presbiteriale.

Poi, mutati i Responsabili religiosi ed amministrativi, è subentrata una diffidenza che pare, sinceramente, eccessiva [provate un po’ a chiedere –con ogni cautela, riguardo e rispetto– di suonare: anche se vi siete portati spartiti di Franck, Widor e Vierne e siete in grado di suonarli più che bene…].

Infine, va ricordato che Joseph Merklin costruì anche un altro strumento in Roma: quello della chiesa di Trinità dei Monti (dotato di due manuali e pedale e di recente restaurato da Boisseau); in effetti Marco Enrico Bossi e Giovanni Tebaldini, nel loro Trattato, citano tre organi: "Giuseppe Merklin […] costrusse gli Organi di S. Luigi, della Trinità e del Sacro Cuore" ma il terzo che però non è identificabile in nessuna delle chiese intitolate al Sacro Cuore, e ciò fa pensare ad un fraintendimento degli Autori, dato che le Suore della chiesa della Trinità dei Monti appartengono proprio a un ordine detto “del Sacro Cuore”.

ottobre 2002

Graziano Fronzuto