L'organo della Basilica di San Frediano a Lucca

di Enrico Barsanti

 

La storia dello strumento

nell'archivio della basilica sono pochissimi i documenti che ci aiutano a ricostruire la storia di questo organo monumentale; la parte fonica originale risale alla fine del '400; nell'archivio dell'opera si trova che nel 1498 si dà incarico all'artigiano Masseo di Bertone Civitali di costruire la cantoria per ospitarlo il che ci induce a pensare che l'organo fosse quasi pronto in quel momento e che l'autore sia il famoso organaro lucchese Domenico di Lorenzo poiché allora ne in città ne nelle vicinanze esisteva organaro più celebre di lui. La sistemazione attuale sopra la porta d'ingresso risale al 1667 anno in cui l'organo venne rimosso dalla sua originaria ubicazione vicino all'altare maggiore. La mostra delle canne è divisa in cinque campate di mitrie con le canne più grandi raggruppate al centro come è possibile vedere anche in altri organi di Domenico di Lorenzo. Le campate a loro volta sono sono delimitate a loro volta da quattro sottili lesene finemente intagliate culminanti con un intreccio di trafori. Le paraste laterali sono sormontate da capitello corinzio e contengono motivi ornamentali in basso rilievo dorato. nel 1835 l'organaro lucchese Domenico Pucci costruisce un nuovo somiere per ingrandire l'organo aggiungendovi i registri ad ancia mentre la maggior parte delle canne risale al nucleo originale. L'organo è stato restaurato dalla ditta Tamburini di crema nel 1972/73 ma è in progetto un ulteriore intervento.

Disposizione Fonica

Registri (a manetta) e accessori

Principale I 12',

Principale II 8' dal DO 2,

VIII,

XV,

XIX-XXII,

XXVI-XXIX-XXXIII,

Trombe Basse,

Trombe Soprane,

Clarone Bassi,

Cornetto Soprano di tre file,

Flauto in VIII dal DO 2,

Voce umana Soprana dal FA 3.

Pedali per il tira pieno e tiratutti.

Manuale in bosso ebano 59 tasti DO 1 - Re 5 con la prima ottava corta pedaliera 17 tasti scavezza Do 1 sol diesis 2.

Al pedale corrispondono una serie di bassi sempre inseriti.

Somiere maestro a vento mantice a lanterna.