GLI ORGANI DELLA BASILICA DI SANTA MARIA SOPRA MINERVA A ROMA

... LA BASILICA...

La Basilica di Santa Maria sopra Minerva e l'annesso convento dei padri domenicani sorge nell'area occupata, in epoca romana, dal Minervium, fatto erigere da Gneo Pompeo nell'anno 692 di Roma in onore di Minerva Calcidia, l'Iseum, dedicato a Iside e il Serapèum dedicato a Serapide.

Nel secolo VIII, accanto al tempio di Minerva, esisteva una piccola cappella chiamata Santa Maria in Minerva o de Minerva.

Verso il 1280 fu costruito un edificio ex novo a tre navate, probabilmente su disegno dei domenicani Fra' Sisto e Fra' Ristoro, gli stessi cui si deve la chiesa di Santa Maria Novella a Firenze.

Numerosi e insigniti artisti hanno legato le loro opere alla Basilica della Minerva: Michelangelo, Bernini, Filippino Lippi, Antoniazzo Romano, Maderno, Barocci, Bregno, Melozzo da Forlì, Venusti, ecc.

Nonostante numerose vicente e notevoli interventi subiti nel corso dei secoli, la basilica rimane l'unica chiesa medioevale in stile gotico di Roma. Sotto l'altare maggiore si conserva il corpo di Santa Caterina da Siena, patrona d'Italia e compatrona d'Europa, e la tomba del Beato Angelico, patrono degli artisti. Attualmente la basilica è officiata dai padri domenicani.

In occasione del Giubileo del 2000 sono state inserite nel calendario ufficiale due celebrazioni: Il Giubileo degli artisti il 18 febbraio, festa del Beato Angelico e una Divina Liturgia in rito Bizantino il 1° ottobre.

...GLI ORGANI, DA BONIFAZI A VEGEZZI BOSSI...

Costruita la chiesa bisognava dotarla di un organo, ma poichè la chiesa era grande, a tre navate con transetti si pensò di costruire due organi sulle pareti laterali dei transetti, questi due organi, praticamente uguali vennero entrambi costruiti nel 1628 da Ennio Bonifazi e collocati in due meravigliose casse dorate a tre campate; la sorte di questi due organi è stata però completamente diversa, fatto sta che attualmente non è possibile suonare nemmeno uno degli organi di Bonifazi; la sorte più critica è toccata all'organo di destra, il quale, a detta dei padri, è stato dapprima saccheggiato di praticamente tutte le canne interne, poi incendiato, chiesi infatti al padre se era possibile visitarlo, ma mi rispose che è una stanza vuota, praticamente tutta annerita. L'organo di destra invece ha avuto più fortuna, rimosso dalla cassa fu trasferito (per richiesta di un organo "moderno") nel duomo di Sutri, un paese a 50km da Roma, nel frattempo Carlo Vegezzi Bossi costruì in questa cassa un bellissimo strumento romantico a tre manuali.

...STORIA E RESTAURO DELL'ORGANO VEGEZZI BOSSI...

Questo meraviglioso strumento venne inaugurato quasi 100 anni fa, il 7 aprile 1909, con un concerto tenuto da Ulisse Matthey, organista della Santa Casa di Loreto, concerto di cui la stampa dell'epoca riporta recensioni entusiastiche. La costruzione ed il collaudo dello strumento richiesero molto tempo, perchè il contratto tra il maestro Carlo Vegezzi Bossi e il capitolo della Basilica reca la data del 24 settembre 1905. Nel contratto si prevedeva che lo strumento avesse tre tastiere, di 58 note ciascuna ed una pedaliera di 27 note poi ampliate fino alle dimensioni attuali di 30 note durante i lavori.

Uno strumento così monumentale costituiva una radicale novità per la Roma dell'epoca e, più in generale, per il centro Italia: gli organi Italiani, soprattutto nell'Italia centromeridionale, avevano una struttura dalle dimensioni piccole e modeste che mantennero per tutto il XIX secolo. Dopo quasi cento anni di lavoro questo organo aveva bisogno di manutenzione ed è stato restaurato dalla ditta Brondino Vegezzi Bossi (eredi del costruttore) nel 1999, anche perchè essendo l'organo a trasmissione pneumatica - tubolare, necessita di manutenzione costante. Le pressioni sono di 78mm per il pedale ed il primo manuale, di 80mm per il secondo e terzo manuale.

di seguito la disposizione fonica

I° MANUALE: Grand'Organo

Pieno grave 4 file

Pieno acuto 5 file

Decimaquinta 2'

Duodecima 2.2/3'

Quinta 5.1/3'

Principale 16'

Ottava 4' I

Ottava 4' II

Bordone 8'

Salicionale 8'

Dulciana 8'

Principale 8'

Tuba Mirabilis 8'

Tromba 8'

II° MANUALE: Positivo Aperto

Oboe 8'

Bordone 8'

Viola da Gamba 8'

Voce Celeste 8'

Concerto viole 8'

Principale dulcan 8'

Ottava 4' Eolina

Flauto 4' Ottaviante

Pienino 3 file

Voci corali 8'

Tremolo

 

III° MANUALE: Recitativo Espr.

Clarino 8'

Flauto 8'

Gamba 8'

Principalino 8'

Unda Maris 8'

Bordone 8'

Flauto Armonico 4'

Viola Armonica 4'

PEDALE

Violone 8'

Bordone 8'

Ottava 8'

Subbasso 16'

Violon Contrabasso 16'

Contrabbasso 16'

Bombarda 16'

...IL MASCIONINO, l'organo corale Mascioni...

Dell'organo Vegezzi Bossi è stata tralasciato, volutamente, un dettaglio che si ricollega all'organo costruito da Mascioni; fu il primo organo a possedere due consolle, una sulla cantoria e l'altra dietro l'altare, ma poichè l'applicazione era ancora allo stato embrionale, la seconda consolle non funzionava bene e fu rimossa, al suo posto fu costruito un organo "invisibile" dalla ditta Mascioni, sicuramente oltre al malfunzionamento quest'organo fu voluto anche per una comodità, l'organo Vegezzi Bossi era troppo lontano e i coristi avevano difficoltà a sentirne la voce, soprattutto perchè il suono ne usciva di spalle. L'organo Mascioni è un due manuali e pedaliera chiuso in un armadio, con le grate di uscita del suono rivolte verso gli stalli del coro, quindi verso il fondo della Basilica, sui laterali del mobile contiene le griglie dell'espressivo, molto curiose!

per completezza la disposizione dell'organo Mascioni

I MANUALE: Grand'Organo

Principale 8'

Flauto a stoppo 8'

Dulciana 8'

Ottava 4'

Decimaquinta 2'

Ripieno 4 file 1.1/3'

 

II MANUALE: Espressivo

Bordone 8'

Salicionale 8'

Flauto 4'

Nazardo 2.2/3'

Flautino 2'

Decimino 1.3/5'

Voce celeste 8'

PEDALE

Subbasso 16'

Principale 8'

Bordone 8'

Dolce 8'

Ottava 4'

Superottava 2'

Ripieno 4 file 1.1/3'

 

...L'ESPERIENZA PERSONALE...

Ho trascorso a Roma le vacanze natalizie e ogni volta che arrivo a Roma devo assolutamente suonare qualche organo, arrivato in Basilica ho trovato disponibilità totale nei miei confronti, contrariamente a quanto mi avevano detto, un padre domenicano mi ha accompagnato in cantoria, arrivati, dopo molta strada passando per cappelle, biblioteche, sale da convegni, ecc, siamo arrivati in cantoria, lo stesso organo è collocato in una stanzetta della biblioteca, non la occupa integralmente. Alzata la ribaltina e accese le luci e l'elettroventilatore ho subito saggiato la leggerezza della trasmissione pneumatica tubolare e soprattutto la bellissima accordatura in stile romantico dello strumento, adattissimo per eseguire musiche di Franck, ho avuto a disposizione 15 minuti prima dell'ora media, tempo in cui ho praticamente provato tutti i registri dell'organo, dalla dolce voce del concerto viole alla potenza della Tuba Mirabilis di 8 piedi, la collocazione della consolle è molto curiosa, non è sotto la facciata dell'organo ma SOTTO L'ORGANO infatti la facciata si trova sopra l'organista, alle sue spalle, per necessità di spazio non si poteva fare altrimenti, ma dalla basilica non si intravede niente e non avrei mai immaginato tale situazione. Il padre mi ha acceso anche le luci interne dell'organo, che fanno intravedere le canne interne e gli infiniti tubicini della trasmissione pneumatica. Nonostante il poco tempo a disposizione sono rimasto totalmente soddisfatto dell'esperienza; dopo l'ora media, aspettando il padre per ringraziarlo, mi ha chiesto se volevo vedere anche l'organo piccolo, ho accettato ben volentieri e ho suonato anche il "Mascionino" dietro l'altare, quest'organo mi ha soddisfatto integralmente perchè mai mi è capitato (capita a pochi) di avere le canne proprio difronte, quasi come se suonassimo in cuffia un elettrofono, di solito gli organi, anche meccanici le canne le hanno più in alto dell'organista, invece quest'organo ha il corpo sonoro ad altezza organista! si intravede anche dalla foto.

Organo Maggiore Carlo Vegezzi-Bossi 1909

 

Organo retro-altare Mascioni 1962