Presso la Chiesa di San Giovanni Bosco in Bologna (quartiere Mazzini), Domenica 27 Gennaio 2008, si terrà alle ore 21.00 un concerto d’organo sul monumentale organo “Tamburini”. Si tratta di uno strumento dalle dimensioni colossali: 13.000 canne comandate da una consolle a 5 tastiere; costruito nel 1951 dalla Ditta “Tamburini” (la stessa che fornì gli organi degli Auditoria RAI di Torino e Napoli), su progetto del M. Fernando Germani, il più rinomato organista dell’epoca, fu collocato nell’Auditorium di Palazzo Pio XII, in Via della Conciliazione a Roma. Inutilizzato da tempo, venne donato dal S. Padre alla Chiesa di S. Giovanni Bosco di Bologna, dove fu collocato nel 1991/2.

La complessità di questa macchina sonora, che contiene una quantità infinita di voci (celebri le Tube, ossia delle Trombe a forte pressione), richiede una manutenzione continua e dispendiosa; in particolare, è a tutt’oggi in corso una radicale operazione di revisione-restauro, per riportare il monumentale strumento alla perfetta efficienza. All’organo il Maestro Paolo Oreni, concertista di fama internazionale. Verrà proposto un interessante programma con musiche di Mozart, Liszt, Widor e improvvisazioni dello stesso Oreni su temi dati dal pubblico.

Quest’anno sarà con noi Sua Em. Cardinale Joseph Zen SDB, Vescovo di Hong Kong e Primate della Cina, che festeggerà con la Comunità Salesiana di Bologna la ricorrenza del Santo Patrono Don Giovanni Bosco.

Questo il programma:

 

Bologna, Chiesa di San Giovanni Bosco

Domenica 27 gennaio 2008, ore 21.00.

 

Organista: Paolo Oreni

 

 

W. A. Mozart                                                Fantaisie in Fa minore KV 608

(1756-1791)

 

F. Liszt                                                          Prometheus”, poema sinfonico n° 5

(1811-1886)                                                   [trascrizione di Jean Guillou]

 

C. M. Widor                                                  Allegro vivace

(1844-1937)                                                   (dalla V Sinfonia Opus 42)

 

P. Oreni                                                         Sinfonia improvvisata su temi proposti dal pubblico

(1979)                                                            (Preludio - Scherzo - Adagio - Finale)

 

 

Paolo Oreni

 

Nato a Treviglio (Bergamo) nel 1979, Paolo Oreni ha frequentato la classe d’organo e composizione organistica del Maestro Giovanni Walter Zaramella presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Nel 2000 si trasferisce al Conservatorio Nazionale di Lussemburgo (Prof. Jean-Jacques Kasel) vincendo nel 2002 il primo premio del concorso internazionale “Prix Interrégional-Diplôme de Concert”, prestigioso diploma mitteleuropeo.

Allievo del Maestro Jean Guillou, ha partecipato a numerosi Masterclasses ai grandi organi della Tonhalle a Zurigo e della Chiesa di St. Eustache a Parigi (“Stiftung für Internationale Meisterkurse für Musik”). Ha inoltre beneficiato dei consigli di Jean-Paul Imbert e Francesco Finotti, entrambi concertisti di fama internazionale.

Vincitore di vari concorsi internazionali, ha ricevuto numerose borse di studio conferitegli a Treviglio (Comune e Cassa Rurale) e dal Ministero della Cultura di Lussemburgo. In Giugno 2004 è risultato Finalista e vincitore di una Menzione al Concorso Internazionale “Ville de Paris”, dove hanno partecipato 60 organisti da tutto il mondo.

Ha suonato in duo con prime parti soliste dell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, in formazioni da camera e con orchestra sinfonica (Gruppo Fiati Musica Aperta, Orchestra Stabile Gaetano Donizetti di Bergamo, Jeune Orchestre de Paris, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Sinfonica di Zurigo, ...) e continua un’intensa carriera concertistica, con una media di 100 concerti annuali, che lo porta a suonare regolarmente in alcuni fra i più prestigiosi Festival musicali ed organistici internazionali in Italia, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Germania, Austria, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Svezia. È imminente il debutto negli USA, Asia e Oceania.

Recentemente è stato invitato dalla sezione musicale della Diocesi di Monaco di Baviera a tenere una Masterclass sull’improvvisazione e l’interpretazione del repertorio romantico – sinfonico francese, esperienza che si ripeterà nel 2007 sempre a Monaco di Baviera e nella città di Dinkelsbühl.

 

L’organo della Chiesa di San Giovanni Bosco in Bologna

Il monumentale strumento fu costruito nel 1951 dalla Ditta “Giovanni Tamburini” di Crema, su progetto del Maestro Fernando Germani, il più rinomato concertista italiano dell’epoca. Collocato nell’Auditorium di Palazzo Pio XII, in Via della Conciliazione a Roma, e là inutilizzato da tempo, venne donato dal S. Padre nel 1988, in occasione del Centenario della morte di San Giovanni Bosco, alla Chiesa di S. Giovanni Bosco di Bologna, dove fu collocato negli anni 1990/2.

Si tratta di uno degli organi più grandi d’Italia: il terzo, dopo quelli delle Cattedrali di Milano e di Messina; è il trentesimo organo più grande del pianeta. Consta di 5 tastiere, 12.278 canne, sull’ordine dei 32 piedi reali. L’organo è comandato da due consolles: la maggiore, a 5 manuali, controlla l’intero parco fonico; la seconda, a due tastiere,comanda le sonorità della II e III tastiera. Collocato sulla sinistra del presbiterio, e nascosto da una serie di pannellature lignee, è nel suo interno suddiviso su più livelli: al piano terra le canne del Pedale (le più alte sono disposte orizzontalmente); al primo piano le canne della I e II tastiera, più alcuni registri del Pedale; al secondo piano le canne della III e IV tastiera, più le due Tube; infine, leggermente rialzate rispetto al livello precedente, le canne del V manuale, con le canne del Pedale relative a quel corpo collocate nella torre retrostante.

La complessità di questa macchina sonora, che contiene una quantità infinita di voci, richiede una manutenzione continua e dispendiosa; in particolare, è a tutt’oggi in corso una radicale operazione di revisione-restauro ad opera dell’organaro Alessandro Giacobazzi di Casoni di Sant’Andreapelago (MO). Durante il concerto, verranno illustrate le sonorità dell’organo attraverso l’esecuzione di pagine musicali appositamente scelte. Lo scopo di questa iniziativa, e di quelle che seguiranno, è appunto quello di promuovere la conoscenza di questo monumentale strumento, tesoro che ci è stato consegnato e che sta a noi preservare nel tempo.

 

 

Altre informazioni su:

 

www.organosangiovanniboscobologna.org

 

www.cecilnet.it

www.organisti.it

www.organoacanne.altervista.org

www.lapaginadellorgano.it